Sopravvivere è
Morire di continuo.
È vivere ogni giorno
l’agonia della vita che finisce

Temo di perdere
Il cuore nelle cose
Del mondo
Temo di perdere
La vista profonda.
Temo di accettare
Una sola stagione
Temo di sopravvivere.

Faccio fatica a volte.
Non capisco se appartengo o no
A questo tempo
Che di me non ha nulla.
Non capisco perché a non capire
Sia più il cuore che la mente.
Non capisco.
Perché per lui non c’è rimedio che tenga.
Non esiste cura per un cuore che non
Ha cervello.

Non c’è luogo
Che mi chiami a dimorare
Non c’è casa che mi inviti
A entrare.
Non c’è sole, non c’è notte…
Sto viaggiando indietro
Per andare avanti.
Mi ritrovo a testa in giù
In un mondo all’insù.
Ma nessuno sa qual é la direzione giusta.

Un poco di me
Negli scritti sbiaditi
Di una penna lontana.
Nel singulto di qualcosa che non riesco a ingoiare
Nello sguardo allo specchio che mi veste
Di nuovo
Un poco di me
Nel respiro di ciò
Che ero.

Categorie: Poesia

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