
Le muse della porta accanto
a cura di Antonella Alberghina
Maschere morte
metaforme stanche
mummie di vita e
affetti
non amo.
Comuni figure
nella testa
fingo
incanto di idee e
di emozioni
sensori di
carne e di
passioni.
La natura mortale
trasfigura
e nella carta
s’imprime
al posto di scheletri
alteri.
Le grandi del passato
lo scettro
han dato
alle ignote del presente.
E il verso
si colora di
umano
per l’eterno.
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