Amo la pioggia.
Il suo battesimo naturale è
Un sacramento profano.
Cade
E la sua mano
Mi bagna e mi penetra
La carne.
Disseta la mia anima
Con novella

Il flusso della vita
Inebria i sensi e la pelle
Muove i desideri
Più profondi
Ubriaca la mente di
Polvere di stelle.
Com’è bello
Bere in questo fiume
Di clorofilla.

Sto viaggiando
Senza di me
Nel mio mondo.
Sono dall’altra parte del ponte.
Sento a volte le onde gridare
Altre sorridere con le sirene.
Non so quanto navigherò ancora
Prima di incontrarmi di nuovo

Crono corre a volte
Così velocemente
Che Filippide
Al suo confronto è nessuno.
Altre si ferma come
Pietrificato da Medusa.
In entrambi i casi.

Estranea nei luoghi
Amici.
Estranea nella mente
E nel cuore
Col il corpo pesante
Come oro.
Estranea in ciò che vedo
E ciò che voglio.
Estranea come il balcone di una casa
Come la cornice di un quadro.
Estranea come la porta
Della stanza più cara.

Le macchine comanderanno il mondo
Con le menti.
Ma non il cuore..
Esisteranno macchine.
Esisteranno uomini
Con la mente nel cuore.
Esisteranno uomini
Con il cuore nel cuore.

L’identità è essere
In un modo,
Non un modo di essere.
E’ sentire
In un modo
Non un modo di sentire.
È vivere
In un modo
Non un modo di vivere.

L’arroganza
È la sola virtù
Di chi è nessuno
E crede di essere diventato qualcuno.

Mi attraversi gli occhi
Mi vivi nella mente
Mi cammini per il cuore.
Il tuo nome è Amore

Servono pochi spiccioli
Per comprare anima e coscienza.
Così poche ore di lusso
Di qualcuno
Tolgono il necessario
Ad altri.
Ma tanto c’è la processione e c’è la messa
Per mondare lo sporco.
Che tristezza!!!

Categorie: Poesia

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