In POESIA “nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma”

Chi avrebbe mai detto che una legge fisica sarebbe servita per spiegare un mutamento o meglio una serie di mutamenti e trasformazioni che hanno come oggetto la poesia? E’ l’assunto a cui ricorro spesso quando si parla della morte della poesia. Le vendite di libri di poesia non decollano e si ritiene che la responsabilità di ciò sia la sua natura elitaria e aperta solo ad un pubblico scelto e selezionato.

Ebbene sono queste osservazioni plausibili e per certi aspetti condivisibili se non si presta attenzione al processo di contaminazione narrativa che la poesia ha subito nel corso degli anni, fenomeno che l’ha investita e mutata profondamente, dal punto di vista formale, ma anche contenutistico; e nello stesso tempo al processo di contaminazione poetico-metaforica del linguaggio quotidiano

La poesia fa un passo in avanti verso un pubblico più ampio narratizzandosi, il pubblico fa un passo avanti verso la poesia metaforizzandosi nella lingua di tutti i giorni. Da qui si potrebbe ipotizzare un incontro. Invece no, ciò non avviene per via di un pregiudizio che la relega ad un angolino perché altera e aliena. In questo sta l’errore. La poesia è più popolare e sociale di quanto non si creda. E’ vicina e onnipresente nella vita di tutti anche se spesso non la si riconosce. La poesia è una condizione, un modo di essere, non un artificio o una costruzione.

La poesia è ciò che ci fa rimanere incantati davanti allo spettacolo di un tramonto, è ciò che ci fa emozionare alla vista di una persona amata, è ciò che ci fa commuovere all’ascolto di una canzone, è ciò che ci fa sentire dentro le emozioni. Essendo parte di noi, non si crea e non si distrugge, ma si trasforma assumendo aspetti diversi per adattarsi ai cambiamenti della società

Pensiamo alle sue origini: essa è nata come lirica, come “canto” accompagnato dalla lira o comunque da strumenti a corde; poi si è svincolata dalla musica divenendo per lo più recitativa. Ora invece è ritornata alle sue origini, alle sue radici dopo essersi umanizzata; e lo ha fatto attraverso la musica. Con essa si chiude il cerchio, che unisce inizio e fine, poesia e pubblico.

Categorie: Musica

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